Il team tecnico di Lallemand Animal Nutrition UK si è concentrato sull’ottenere un uso più efficiente del foraggio, in modo da ridurre i costi di produzione, senza necessitare di grandi cambiamenti.

Affrontare il problema degli scarti

Nessuno ha intenzione di produrre un cattivo insilato. Nessuno ha intenzione di scartare l’insilato. Eppure, ogni anno notevoli quantità di sostanza secca di insilato vengono eliminate, riducendo la produzione potenziale di latte derivante da tale foraggio, aumentando i costi alimentari.

Lo scarto non è soltanto il foraggio visibilmente deteriorato. È anche la perdita di valore energetico e di sostanza secca che si compie in ogni fase del ciclo produttivo… ma c’è di buono che la maggior parte degli scarti sono evitabili e possono essere ridotti con una buona gestione. Dunque, riducendo gli scarti si ha più foraggio disponibile per gli animali.

Perdite tipiche di sostanza secca

Un insieme di fattori contribuisce alle perdite, e spesso tali fattori possono essere correlati fra loro.

Tipo di perditaCausePerdita tipica (%)
Perdita fisica per 1000 tonn. al 30% di SS
Perdite di campo• Perdita di fogliame
• Foraggio lasciato in campo
• Proliferazione microbica
3%9 ton SS
Perdite da respirazione cellulare• Preappassimento eccessivo
• Ritardo nella raccolta
• L'insilato non viene coperto durante la notte
4%12 ton di SS
Perdite legate alle fermentazioni• Fermentazioni lente ed incomplete
• Chiusura scorretta dell'insilato
5%15 ton SS
Deterioramento aerobico e perdite durante il desilamento• Scarso riempimento della trincea
• Scarsa copertura
• Trincea sporca durante il riempimento
• Scarsa gestione del fronte e del desilamento
10%30 ton SS
Perdite totali22%66 ton SS

BUONA gestione ✔
CATTIVA gestione ✘
Differenza
Perdite di campo3%5%2%
Perdite da respirazione cellulare1%6%5%
Perdite legate alle fermentazioni5%11%6%
Degradazione aerobica e perdite da desilamento6%12%6%
Totale15%34%19%

La riduzione delle perdite non richiede grandi cambiamenti, si tratta più che altro di pianificare correttamente la gestione dell’insilamento. Ciò avrà un grande e benefico impatto sulla qualità dell’insilato, riducendo i costi.

 

Perdite di respirazione e fermentazione

  • Test degli erbai prima del taglio. Per accertare che i livelli
    di zuccheri e azoto siano ottimali. Zuccheri oltre il 10% della
    sostanza secca. Azoto libero sotto i 1000 mg/kg.
  • Non raschiare il terreno. Per quanto riguarda gli erbai,
    lasciare 6-7 cm di stoppie per ridurre al minimo la
    contaminazione con il suolo e il fango, che sono entrambi
    nemici di un’efficace fermentazione.
  • Insilare senza perdite di tempo. Lasciare asciugare fino a una sostanza secca del 32-35%, e se le condizioni climatiche lo consentono, insilare in un giorno.
  • Usare un inoculo specifico. I vari tipi di foraggi e di sostanza secca richiedono batteri specifici per assicurare un’efficace fermentazione. Scegliere l’inoculo giusto dalla nostra gamma di prodotti.

Perdite di stoccaggio

  • Tenere pulito. Accertarsi che tutte le pareti e i pavimenti siano stati accuratamente puliti, prima del raccolto e dell’insilamento. Anche tutte le aree dove saranno svuotati i rimorchi devono essere pulite.
  • Fare strati sottili. Riempire la struttura di stoccaggio a strati sottili e pressarli bene. Un compattamento insufficiente è una delle cause più frequenti di perdita di sostanza secca. Riempire la struttura di stoccaggio rapidamente e proteggerla con teli durante la notte.
  • Sigillare bene. L’aria è il nemico numero uno di un’efficace fermentazione e della qualità dell’insilato. Sigillare la struttura di stoccaggio con film barriera all’ossigeno.
  • Coprire e mettere pesi. Accertarsi che i vari teli si sovrappongano e che non ci siano buchi nei teli. Applicare dei pesi su tutta la copertura del cumulo, facendo attenzione che anche le spalle siano ben coperte. Utilizzare delle reti per impedire che gli uccelli danneggino i teli.

Deterioramento aerobico e desilamento

  • Usare un inoculo specifico. Usare un inoculo che sia scientificamente provato per migliorare la stabilità aerobica dell’insilato al momento dell’apertura.
  • Non aprire troppo. Tenere chiuso o scoprire il meno possibile il bordo della trincea o del mucchio. È fondamentale utilizzare pesi che tengano fermi i teli, per impedire alla pioggia e all’aria di penetrare.
  • Pulire il fronte. Lavorare lungo il fronte dell’insilato in modo rapido e omogeneo, ed evitare che il fronte rimanga esposto all’aria e/o pioggia, per troppo tempo. Rimuovere il foraggio deteriorato ed eliminarlo, per impedire che contamini quello sano.
  • Usare gli attrezzi giusti. Usare una fresa, un desilatore a blocchi o una griffa a pettine per rimuovere l’insilato. Manomettere il fronte il meno possibile. Tenere le attrezzature ben tenute e con lame affilate.